Pagina:Le mille ed una notti, 1852, VII-VIII.djvu/585

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fare qualche bel tiro ad Ahmed-ed-Deouf, come anche ai suoi quaranta arcieri, e burlarvi di tutti! — Ne cedo il pensiero a te, figliuola mia,» rispose Delileh. — Me ne incarico volentieri,» riprese Zeineb, «se non vi si è immischiato quel demonio di Hassan Sciuman: colui solo io temo.» Vestissi poi con eleganza, fe’ spiccare vie meglio la sua bellezza naturale collo splendore degli abbigliamenti, e recatasi alla bottega d’uno speziale, situata nel quartiere più oscuro della città, e dato denaro al padrone, lo pregò di cedergliela per un sol giorno. Lo speziale, vedendo una persona magnificamente vestita, credè che si trattasse d’un buon affare per lui, nè fece difficoltà di locar la bottega a Zeineb. Ne prese ella possesso all’istante, e fatto porre su parecchie tavole focacce inzuccherate e sorbetti, vi sedette vicino.

«Non tardò la donna a veder venire la brigata degli arcieri di Ahmed-ed-Deouf, comandati da Alidos il Camello; allora, andatagli incontro, gli domandò la sua protezione. Alidos, vedendo una giovane ben vestita, le chiese chi fosse. Zeineb si spacciò per figlia dello speziale al quale la bottega apparteneva, ed aggiunse che, essendole morto il padre, desiderava porsi sotto la protezione di Ahmed-ed-Deouf. Alidos il Camello promise di adempire al di lei desiderio. Fattolo poi essa entrare in un appartamento che trovavasi in fondo alla bottega, colà fece loro servire le focacce ed i sorbetti, ne’ quali era mescolata tanta quantità d’oppio, che in meno d’un quarto d’ora avevano tutti perduto l’uso dei sensi. Poco dopo, capitò la brigata comandata da Ahmed-ed-Deouf in persona; la stessa condotta per parte di Zeineb come verso gli altri, la stessa credulità per parte di Ahmed-ed-Deouf, che diede anch’egli nella ragna; cosicchè Zeineb, vistiti tutti briachi morti, cavò loro gli abiti sino alla camicia, e si diede alla fuga.