Pagina:Le murate di Firenze, ossia, la casa della depravazione e della morte.djvu/11

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Vorrei dirti qualche cosa di più di questo lavoro, ma neanche con una lettera lunghissima io potrei toccare tutto quel che merita di esser rilevato. Tali opere non si compendiano, per saperne il merito e il pregio bisogna leggerle siccome stanno. Mi limiterò dunque a trascriverti i titoli dei settantaquattro capitolo in cui è l'opera divisa, perchè tu abbia una qualche idea di una parte almeno delle tante e svariate materie che egli ha discorse. Eccoli:

Cap. I. L'appennino.
» II. Il paese di T.
» III. Il cholera nel paese di T. nel 1855.
» IV. Amore.
» V. Lotta e contrasti.
» VI. L'arresto.
» VII. Trentatre ore passate nelle carceri di R.
» VIII. Una brutta domenica.
» IX. Una prigione del Pontassieve
» X. Dal bargello alle Murate.
» XI. Il primo giorno passato alle Murate.
» XII. Il silenzio non si osserva.
» XIII. Il biglietto del Semel.
» XIV. Il mio carattere.
» XV. Cammillo d'Arezzo.
» XVI. Silvio pellico.
» XVII. Il mio esame.
» XVIII. Il senno e la riconoscenza di T.
» XIX. Il Bargello, e la prigione degli Spiriti.
» XX. I primi vantaggi della meditazione.
» XXI. La conversazione
» XXII. La finestra chiusa.
» XXIII. Due vantaggi ottenuti.
» XXIV. Un sogno.
» XXV. Prima veduta nel palazzo della verità.