Pagina:Le opere di Galileo Galilei II.djvu/32

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all’architettura militare. 29

resistere alle offese del nimico, ed offendere esso nimico: però il baluardo (e quello che si dice del baluardo, intendesi de gli altri corpi di difesa) deve esser gagliardo alle offese e capace per le difese. Ed acciò sia gagliardo, si deve primamente cercare ch’i fianchi siano grandi, e l’angolo delle faccie meno acuto che sia possibile: perciò che, sendo il fianco grande, la spalla si potrà fare più grossa; e quando l’angolo sarà meno acuto, meno facil sarà esser tagliato dal nimico. Ma perchè la grandezza de’ fianchi cagiona l’acutezza dell’angolo, o veramente fa che le difese non si possono pigliare se non lontane, però, per accommodarsi all’una ed all’altra cosa, bisogna tenere una strada di mezzo, come appresso si dichiarerà. Volendo fuggire l’acutezza del baluardo, è necessario sapere prima le cagioni le quali ci sforzano a farlo acuto, acciò le possiamo fuggire; e queste cagioni sono tre: la prima è l’acutezza dell’angolo sopra il quale si fabrica il baluardo; la seconda è quando il fianco è molto grande; la terza è quando le difese sono prese molto da presso, come nelle sotto scritte figure si vede.