Pagina:Le opere di Galileo Galilei II.djvu/31

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
28 breve instruzione

l’uno e l’altro fianco tanto breve, che possa esser difesa con archibugi: il qual modo di fortificare è da apprezzarsi, per potersi con

brevità di tempo e con facilità mandare ad essecuzione. E di questo modo n’è l'essempio nella contrascritta figura.

Si connumerano ancora fra i corpi di difesa le case matte, e queste s’usano porre in diversi luoghi: alcuni le appiccano alla cortina; altri sotto i fianchi de’ baluardi; altri nella fossa, separate dalla cortina; altri le pongono ne gli angoli della contrascarpa; ed altri, acciò non resti impedita la fossa, le fanno sotto la contrascarpa. Si posson fare di qualunque forma, vote dentro e piene di feritoie, per le quali, con moschetti ed archibugi,

si possa in tempo di bisogno accrescere la difesa della fossa. E per mio parere, sono state così chiamate per essere difesa non principale, ma matte, quasi magis auctae.

Essendosi dichiarato di sopra i termini ed i nomi de’ corpi di difesa, seguita che noi cominciamo a dichiarare il modo di formarli più utili e più perfetti che sia possibile. E questo più facilmente conseguiremo, allora quando particolarmente sapremo quali sieno le perfezioni e l’imperfezioni di detti corpi di difesa: per il che le anderemo ciascheduna investigando e dichiarando; e per ciò conseguire, ci porremo davanti il fine per il quale dette fabriche si devono fare.

E il fine, per il quale si formano i baluardi e gli altri corpi di difesa, difendere il recinto, difendersi l’uno e l’altro scambievolmente,