Pagina:Le opere di Galileo Galilei II.djvu/50

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all’architettura militare. 47

nato inanzi tanto, quanto è la distanza CD; e seguitando alla medesima dirittura dal punto E al punto F, si arriverà al luogo destinato. L’altro modo si farà come nella seconda figura si vede: ciò è, quando saremo con la cava arrivati all’impedimento X, usciremo in S fuori ad angolo retto secondo la strada BC, la quale si farà tanto lunga che basti per sfuggire esso impedimento; quando poi saremo B nel luogo C, volendo per la più breve condurci al luogo destinato D, potremo andare per linea retta. Ma qui è necessario avvertire due cose: l’una è, che la medesima declinanaione della bussola non ci potrà servire nella, cava CD, che ci arebbe servito potendo seguitare secondo la dritta strada ABD: la seconda è, che la distanza dal punto C al punto D sarà maggiore della distanza BD; e tanto più sarà grande, quanto più la BC sarà lunga. A questa seconda difficoltà, ciò è del trovare la distanza CD, si rimedierà in questa maniera: prima si considererà quanta era tutta la distanza ABD, la quale ponghiamo, per essempio, che fosse quattrocento braccia; delle quali si tragga la distanza AB, la quale suppongo che sia cento braccia, di maniera che resterà la distanza BD trecento braccia; le quali braccia 300 si multiplichino in sè medesime, che faranno novanta mila. Di poi si multiplichi in sè medesima la distanza BD; la quale ponghiamo che sia quaranta braccia, che multiplicate in sè stesse fanno 1600: e questo numero si congiunga con il 90000, ed aremo 91600: del qual numero ne piglieremo la radice quadrata, la quale è circa 303: e tante braccia saranno dal punto C al D. E con questa medesima regola si procederà sempre. Per trovar poi la differenza della declinazione dalla linea meridiana tra la cava BD e la CD, si farà in questa maniera. Prima si disegnerà un triangolo rettangolo simile al triangolo BCD, ciò è il quale abbi i lati secondo le proporzioni delle tre distanze BC, CD, DB; il che si farà facilmente sopra un foglio o vero sopra una tavola, con l’aiuto della scala simile a quella con la quale abbiamo disegnato le piante delle fortezze. Fatto questo, si accommoderà la bussola sopra la linea BD, di maniera che si vegga la declinazione di essa linea BD dalla linea meridiana: di poi s’accomoderà l’istessa