Pagina:Le opere di Galileo Galilei II.djvu/55

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52 breve instruzione

trincea sino alla batteria, acciò sicuramente si possa scorrere da essi alla batteria secondo il bisogno; il cavaliero segnato F è quello sopra il quale va piantata l’artiglieria che batte i difensori per cortina, come per le linee tirate si vede; da questo cavaliero parimente al cavaliero D sarà fatta una trincea, come si vede la GH, la quale tenga difesi e ricoperti quelli che, per soccorrere in ogni occasione il cavaliero F, avessero a scorrere tra esso e la batteria. E sì come si è fatto il cavaliero F dalla parte sinistra, così se ne potrà fare un altro dalla parte destra. E questo è quanto appartiene all’ordinanza della batteria.

Resta che veggiamo quali sorte d’artiglieria siano più al proposito per far la batteria. Nel qual caso dico che, se s’averà a battere forti di terreno senza muraglia, si doverà adoprare cannoni petrieri con palle di pietra; perciò che nel battere il terreno, il quale più facilmente si passa che la muraglia, non sono necessarii tiri così violenti come nella muraglia. Ma si deve avvertire, nel batter forti di terreno, di cominciar a batter tant’alto, quanto le palle dell’artiglieria sarà bastante a portar via del terreno, e così, calando a suolo a suolo, venire rodendo e consumando a poco a poco il forte; che se si cominciasse a batter da basso, le palle ci si sotterrerebbono dentro, ed in cambio di disfarlo si verrebbe a maggiormente fortificarlo. Ma in si averà a battere una muraglia, a me piacerebbe assai che prima con cannoni petrieri si tirassero alcune botte nella parte che s’intende di rovinare; le quali botte non vorrei che passassero la muraglia, ma solamente la scotessero ed intronassero, acciò che venisse a rendersi più pronta alla rovina: di poi dirizzerei buon numero di colubrine e di cannoni di gran passata, e questi, aggiustati un braccio o due sotto il cordone, farei scaricare nel medesimo instante, che così verrà facilmente tagliata la muraglia; la quale, sendo stata prima intronata, se ne verrà al basso, e, con le sue rovine facendo una gran scarpa, agevolerà la salita per venire all’assalto. E quando queste prime rovine non si alzassero tanto, che pareggiassero quella parte della cortina che fosse restata in piedi, bisognerebbe far un’altra batteria da basso, acciò finalmente venisse aperta la strada all’assalto.

Ma in questo luogo non è da passar sotto silenzio un dubio di grandissima importanza e di non piccola difficoltà: il quale è, se sia meglio battere una parte della cortina tra l’uno e l’altro baluardo, o