Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/315

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a madama cristina di lorena. 311

studi di astronomia e di filosofia tengo, circa alla costituzione delle parti del mondo, che il Sole, senza mutar luogo, resti situato nel centro delle conversioni de gli orbi celesti, e che la Terra, convertibile in sé stessa, se gli muova intorno; e di più sentendo che tal posizione vo confermando non solo col reprovar le ragioni di Tolommeo e d’Aristotile, ma col produrne molte in contrario, ed in particolare alcune attenenti ad effetti naturali, le cause de’ quali forse in altro modo non si possono assegnare, ed altre astronomiche, dependenti da molti rincontri de’ nuovi1 scoprimenti celesti, li quali apertamente confutano il sistema Tolemaico e mirabilmente con quest’altra posizione si accordano e la confermano; e forse confusi per la conosciuta verità d’altre proposizioni da me affermate, diverse dalle comuni; e però diffidando ormai di difesa, mentre restassero nel campo filosofico; si son2 risoluti a tentar di fare3 scudo alle fallacie de’ lor discorsi col manto di simulata religione e con l’autorità delle Scritture Sacre, applicate da loro, con poca intelligenza, alla confutazione di ragioni né intese né sentite.

E prima, hanno per lor medesimi cercato di spargere concetto nell’universale, che tali proposizioni sieno contro alle Sacre Lettere, ed in consequenza dannande ed eretiche; di poi, scorgendo quanto per lo più l’inclinazione dell’umana natura sia più pronta ad abbracciar quell’imprese dalle quali il prossimo ne venga, ben che ingiustamente, oppresso, che quelle ond’egli ne riceva giusto sollevamento, non gli è stato difficile il trovare chi per tale, ciò è per dannanda4 ed eretica, l’abbia con insolita confidenza predicata sin da i pulpiti, con poco pietoso e men considerato aggravio non solo di questa dottrina e di chi la segue, ma di tutte le matematiche e de’ matematici insieme; quindi, venuti in maggior confidenza, e vanamente sperando che quel seme, che prima fondò radice nella mente loro non sincera, possa diffonder suoi rami ed alzargli verso il cielo, vanno mormorando tra ’l popolo, che per tale ella sarà in breve dichiarata dall’autorità suprema. E conoscendo che tal dichiarazione spianterebbe non sol queste due conclusioni, ma renderebbe dannando tutte l’altre osservazioni e proposizioni5 astronomiche e natu-

  1. risoluti di rivolgersi a tentar
  2. molti riscontri di nuovi, s
  3. filosofico; per questi, dico, cotali rispetti si son, s
  4. ciò è dannanda, s
  5. e proposizioni manca nella stampa —