Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/332

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328 lettera

questa credenza. E l’A. V. sa quel che occorse al matematico passato dello Studio di Pisa, che messosi in sua vecchiezza a vedere la dottrina del Copernico con speranza di poter fondatamente confutarla (poi che in tanto la reputava falsa, in quanto non l’aveva mai veduta), gli avvenne, che non prima restò capace de’ suoi fondamenti, progressi e dimostrazioni, che ei si trovò persuaso, e d’impugnatore ne divenne saldissimo mantenitore. Potrei anco nominargli altri matematici [Clavius.], i quali, mossi da gli ultimi miei scoprimenti, hanno confessato esser necessario mutare la già concepita costituzione del mondo, non potendo in conto alcuno più sussistere.

Se per rimuover dal mondo questa opinione e dottrina bastasse il serrar la bocca ad un solo, come forse si persuadono quelli che, misurando i giudizi degli altri co ’l lor proprio, gli par impossibile che tal opinione abbia a poter sussistere e trovar seguaci, questo sarebbe facilissimo a farsi: ma il negozio cammina altramente; perchè, per eseguire una tal determinazione, sarebbe necessario proibir non solo il libro del Copernico e gli scritti degli altri autori che seguono l’istessa dottrina, ma bisognerebbe interdire tutta la scienza d’astronomia intiera, e più, vietar a gli uomini guardar verso il cielo, acciò non vedessero Marte e Venere or vicinissimi alla Terra or remotissimi con tanta differenza che questa si scorge 40 volte, e quello 60, maggior una volta che l’altra, ed acciò che la medesima Venere non si scorgesse or rotonda, or falcata con sottilissime corna, e molte altre sensate osservazioni, che in modo alcuno non si possono adattare al sistema Tolemaico, ma son saldissimi argumenti del Copernicano. Ma il proibire il Copernico, ora che per molte nuove

1-7. E l’A. V. sa... nominargli altri manca nel cod. V, nel quale dopo credenza continua: come è avvenuto a molti mattematici, i quali mossi ecc., proseguendo con la lin. 8. — 18-19. scienza de l’astronomia intera, e vietar — 20-21. Terra ed or — 25-26. argumenti del Cop.co Ma

7. ne diventò saldissimo, s — 12. si persuadano, G — 17. autori manca in G; si legge però non solo in V e nella stampa, ma altresì nei cod. Marucelliano B. 1. 20, Marciano Cl. IV, n. CCCCLXXXVII, Casanatense 675, Baldovinetti 236, Parigino Fond italien 212 ecc. — 18. bisognerebbe è aggiunto tra le linee nel cod. V di mano di Galileo; manca negli altri codici e nella stampa. — 19. d’astronomia interra, e più, s. Alcuni dei codici che fanno famiglia con la stampa leggono in terra. — a gli uomini il guardar, s — 20. or vicini alla, G. La lezione vicinissimi è non solo del cod. e della stampa, ma anche degli altri codici. — 21. In luogo di scorge, il cod. G, altri codici, e la stampa leggono scorgesse; e così era stato scritto anche nel cod. V, ma poi fu corretto in scorgesse. Scorge è anche nel cod. Marciano Cl. IV, n. CCCCLXXXVII; si scorgesse in superficie quaranta, s. Le parole in superficie si leggono anche in qualcuno dei codici che non sempre concordano con la stampa (p. e. nel Marucelliano B. 1. 20). — 23. rotonda, ed or, s — or falciata con, G — 25. ma saldissimi, G —