Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/334

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330 lettera

e del discorso; così quello che ’l puro senso della vista rappresenta, è come nulla in proporzion dell’alte meraviglie che, mercè delle lunghe ed accurate osservazioni, l’ingegno degl’intelligenti scorge nel cielo. E questo è quanto mi occorre considerare circa a questo particolare.

Quanto poi a quello che soggiungono, che quelle proposizioni naturali delle quali la Scrittura pronunzia sempre l’istesso e che i Padri tutti concordemente nell’istesso senso ricevono, debbino esser intese conforme al nudo significato delle parole, senza glose o interpetrazioni, e ricevute e tenute per verissime, e che in conseguenza, per esser tale la mobilità del ʘ e la stabilità della Terra, sia de Fide il tenerle per vere, ed erronea l’opinion contraria; mi occorre di considerar, prima, che delle proposizioni naturali alcune sono delle quali, con ogni umana specolazione e discorso, solo se ne può conseguire più presto qualche probabile opinione e verisimil coniettura, che una sicura e dimostrata scienza, come, per esempio, se le stelle sieno animate; altre sono, delle quali o si ha, o si può credere fermamente che aver si possa, con esperienze, con lunghe osservazioni e con necessarie dimostrazioni, indubitata certezza, quale è, se la Terra e ’l si muovino o no, se la Terra sia sferica o no. Quanto alle prime, io non dubito punto che dove gli umani discorsi non possono arrivare, e che di esse per consequenza non si può avere scienza, ma solamente opinione e fede, piamente convenga conformarsi assolutamente col puro senso della Scrittura. Ma quanto alle altre, io crederei, come di sopra si è detto, che prima fosse d’accertarsi del fatto, il quale ci scorgerebbe al ritrovamento de’ veri sensi delle Scritture, li quali assolutamente si troverebbono concordi col fatto dimostrato, ben che le parole nel primo aspetto sonassero altramente; poi che due veri non possono mai contrariarsi. E questa mi par dottrina tanto

circa questo — 7-8. i Fadri Santi tutti — 9. conforme a che suonano le parole — 11. sia di Fede — 21-22. non possano arrivare — 24. Scrittura Sacra. Ma — 26-26. del fatto, e poi, bisognando, ricevere i veri sensi delle

4. circa questo, s — 6. a quelli che, s — 14. In luogo di specolazione, che nel cod. V è scritto di mano di Galileo in sostituzione d’una parola ch’è impossibile più distinguere, gli altri codici e la stampa leggono scienza. — 18. con esperienze e con, s — 19-20. se la Terra e ’l cielo si muovino, G, s; e così leggono tutti i codici, tranne V, — 20. se ’l Cielo sia sferico o no, G, s; e così leggono tutti i codici, tranne il cod. V, nel quale questa lezione, che prima vi era stata scritta, fu corretta di mano di Galileo in se la Terra sia sferica o no. — 23-24. fede, pienamente convenga conformarsi ed assolutamente, G, s — 24. senso verbale della Scrittura, s — 28. ben che... altramente si legge soltanto nel cod. V, dove è aggiunto di mano di Galileo. — 28-29. In luogo di poi che... possono, il cod. G legge che... possino. —