Pagina:Le opere di Galileo Galilei XVII.djvu/45

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46 20 MARZO 1637. [34é8-3449]

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VINCENZO RENIERI a [GALILEO in Arcetri]. Genova, 20 marzo 1637. Bibl, Est. in Modena. Raccolta Campori. Autografi, B.a LXXXVI, n.» Ile. — Autografa. Molto IlL^^ et Ecc.^^ Sig.^ mio CoL°^° La sua de' 9 del corrente m'è stata di molta consolatione, perchè, sebene ella m'avvisa che ancor seguita l'infermità del suo occhio, per ogni modo, ve- dendo che ella non per questo manca di honorarmi delle sue lettere, resto sempre più certo della continuatione del suo affetto, più che mai vivo. Io non intendo però che questo mio contento debba esser di pregiuditio in cosa alcuna alla sanità sua, bastandomi che quando sarà guarita, come in breve spero, me ne dia parte. Sto componendo un epitalamio per le nozze del Ser."^^ ^^ del quale, quando l'havrò finito, ne farò parte a V. S. : alla quale, nei ritorno del Ser."^° a Firenze, non raccomando il negotio della lettura ^^', sicuro die ella farà per sé stessa io senz'altro stimolo. Mi conservi sempre suo, e si ricordi che fra' più affettuosi suoi servitori non cedo ad alcuno in amarla e riverirla. Con che per fine le bacio affettuosamente le mani. Li Genova, li 20 Marzo 1637. Di V. S. molto 111.^^ et Ecc."^* Dev.^' e Cordial.^^ Ser.^'^ D. Vincenzo Renieri. . ELIA DIODATI a COSTANTINO HUYGENS [alPAja]. Parigi, 20 marzo 1637. Dal Tomo III, pag. 430-433, dell'edizione Fiorentina citata nell' informazione premessa al n.» 1201. La pre- sente è la traduzione, inviata dal Diodati a Galileo (cfr. n.» 3499, lin. 45-46), dell'originale. — A questa lettera tien dietro, nella citata edizione Fiorentina, una « Poscritta del Deodati al Galileo », la quale, com'è naturale, dovette esserle accodata quando il Diodati trasmise la lettera a Galileo; e perciò noi la pubbliciiiamo al posto che cronologicamente le spetta (cfr. n.» 3499). Parigi, 20 Marzo 1637. La fama della virtù e de' gran meriti di V. S. Illustrissima avendomi più volte fatto desiderare di godere ereditariamente nella sua persona dell'amicizia della quale (essendo io in Olanda nell'anno 1612) P Illustrissimo Sig. suo Padre (^ di felice memoria, m'aveva f^^ Ferdinando II, Granduca di Toscana, con (^^ Cfr. n.o 3439. Vittoria della Roveee. f^) Cristiano Huygbns.