Pagina:Le opere di Galileo Galilei XX.djvu/11

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
10 avvertimento.

croce addosso tutti coloro ai quali tra migliaia e migliaia di indicazioni verrà fatto di notare una omissione o di rilevare una inesattezza. E si avverta che le omissioni e le inesattezze potrebbero nel fatto non esser tali, ma avere carattere puramente subiettivo, o attinenza alle norme generali con cui si è stabilito di procedere. Rimangono poi le difificoltà d’ordine esclusivamente materiale, le quali, trattandosi di così grandi proporzioni, sono pure gravissime, anzi tali da poter essere giustamente valutate soltanto da chi vi si sia personalmente cimentato.1

Tale complesso di difficoltà dovette certamente far senso ai nostri predecessori, se nessuno di loro osò mettere nelle mani dello studioso questo filo conduttore attraverso la selva dei nomi e la copia e la varietà delle materie. Copia e varietà che tanto più malagevolmente si prestano ad essere abbracciate da un indice, inquantochè insieme con le opere propriamente di Galileo si trovano qui in gran parte quelle de’ suoi oppositori, in grazia delle postille con le quali e’ li volle onorati, ed anco delle repliche e controrepliche che in qualche caso vennero a succedersi. Nè gl’Indici dei quali Galileo stesso, con norme tanto diverse, corredò o lasciò corredare due de’ suoi maggiori lavori, potevano in verità additare una via da seguire.

Ad ogni modo, poichè fin da quando ci accingemmo all’impresa un Indice avevamo promesso di dare alla fine dell’Edizione,2 volemmo mantenuto anche questo impegno per quanto gravoso si fosse, massime dopo che il lungo cammino aveva esaurita tanta parte della nostra energia; anzi, perchè troppo non si facesse attendere il volume finale che doveva comprenderlo, ci siamo giovati anche dell’aiuto del prof. Edmondo Solmi, il quale, per l’indole degli studî che han reso chiaro il suo nome, ci parve meglio atto a coadiuvarci nel tentar di superare le gravissime difficoltà delle quali si presentava irta la faticosa intrapresa.

Questo Indice abbiamo intitolato «dei nomi e delle cose notabili»: perchè rispetto ai nomi ci siamo proposti di tirarli fuori tutti, per quanto minima ne fosse l’importanza o incerto il significato; e ci parve necessario adottare siffatto criterio assoluto, per non lasciar adito ad arbitrî, coi quali si può ben sapere donde si comincia, ma non dove si vada a finire: laddove rispetto alle cose, data la materiale impossibilità di farle figurare proprio tuttequante nell’Indice, ci


  1. Uno dei più gravi pericoli in un lavoro nel quale, come in questo, si ha da fare con centinaia di migliaia di cifre, consiste in ciò che dopo qualche ora di applicazione si finisce col non rilevarle più esattamente e con lo scambiar l’una con l’altra. Abbiamo perciò procurato che un riscontro delle stampe venisse fatto ritornando cifra per cifra ai luoghi relativi nei volumi dell’Edizione: e di questa considerevolissima fatica andiamo debitori alla paziente cortesia del prof. Ciro Ferrari, al quale, per esservisi volonterosamente sobbarcato, siamo lieti di esprimere qui tutta la nostra gratitudine.
  2. Per la Edizione Nazionale delle Opere di Galileo Galilei sotto gli auspicii di S. M. il Re d’Italia, Esposizione e disegno di Antonio Favaro. Firenze, tipografia di G. Barbèra, 1888, pag. 42.