Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/135

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sua perizia il1 Parodi, coll’averci esposto S. Carlo che comunica gli Appestati; ove se le Figure davanti non pendessero alquanto allo sfoggiato rilievo di Statua, sarebbe un Quadro da poter contendere il primato al San Gregorio del Ricci. Le Figure davanti, o sia nel primo piano, sono il muscoloso e supino Corpo di un morto steso per terra; un Chierico coll’accesa torcia nella mano, e con un moccichino alle nari, sia per difendersi dal mal odore, sia per timor del Contagio; e una moribonda Madre di forma elegante e decorosamente vestita, in atto di cadere addosso a due suoi Bambolini, uno estinto, l’altro rifugiatosi nel di lei grembo di una tinta sì vivace e brillante, che non si saprebbe ideare la migliore. Le due Sacre Storie che sono sopra le Portelle di fianco alla principale, di cui una è più pastosa dell’altra, si suppongono fatte da Andrea Schiavone: se sono tali, non posson essere che sue prime primissime cose. Il Quadro grande appeso sopra la Porta principale; e che prima era all’Altare della Crociera, dove si è sostituita la Pietà del Cignaroli; e che rappresenta con grandezza di stile, e forza di ombre, la Sepoltura del Divin Redentore, è fatica industriosa e pregievole di un Soggetto, Dilettante o Pittore che e’ fosse, della Nob. Famiglia de’ Gozzi, leggendo-

  1. Il Nob. e dotto Sig. Co. Carlo Romilli, Maggiore ne’ Reggimenti di S. M. Sarda ha due stanze nel suo Palazzo dipinte a fresco da questo riputato Professore, che sono degne di ogni ammirazione. V’ha fra gli altri il gruppo dell’Enea che fugge con indosso Anchise, e Ascanio per mano, sì rappresentato al vivo, sì francamente tratteggiato, e sì vivacemente colorito, che nel vero non se ne può dire abbastanza.