Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/149

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voltando a destra, e dopo alquanti altri a sinistra, si va all’antica Chiesa di

SAN FERMO.


LXXVI.


EDificata da Gherardo nostro Vescovo nel 1156. a onore de SS. Martiri Fermo e Rustico, Nobili nostri Concittadini, e di S. Procolo IV. Vescovo di Verona, in quel sito appunto dove l’anno precedente furono i loro Sacri Corpi prodigiosamente scoperti; avendovi quel buon Prelato annesso un Monastero di Monache Benedettine, dove queste si trattennero sino all’anno 1575. in cui furono da San Carlo Visitatore Appostolico trasferite dentro le mura vecchie della Città nel Monastero di San Benedetto. L’Altare di questa Chiesa ci presenta una rara ed elaboratissima opera di Paolo Cavagna, in cui con ogni proprietà, e innarrivabile buon gusto dipinse la Vergine e il Bambino in gloria fra i SS. Benedetto dalla destra, e Scolastica dalla sinistra, e inginocchioni nel piano i SS. Fermo, Rustico, e Procolo, e sotto di essi Santi, diversi uomini e donne; chi intenti a bere, chi a raccogliere per divozione dell’acqua gemente dell’Arca, in cui giacquero sepolti i corpi de’ mentovati tre Santi. Da quì tornando indietro fino alla strada che volge a sinistra, e per essa innoltrandosi, poi voltando a destra, e dirittamente seguitando si viene a sboccare in Borgo Palazzo, dove torcendo