Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/56

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re di Gombito si trova in poca distanza dalla medesima parte la Chiesa Parrocchiale di

S. PANCRAZIO.


XXIII.


COn undici Cappelle e nove Altari, consagrata nei 1474. Osserveremo al primo, che è a destra dell’entrare, una Pietà con più Figure, che molto si rassomiglia alla maniera del Lotto: ma un Santo inginocchioni, che è nel primo piano, sembra di pennello posteriore e triviale. I due laterali hanno qualche merito, e furono lavorati nel 1651. da Jacopo Dolfino Pittore Bergamasco. All’Altare che seguita ammireremo un bellissimo Crocifisso di mano del Moroni. Nella Cappella appresso, occupata dalla Porta di fianco, la lunetta sopra è di Chiara Salmezza, detta la Talpina; in cui effigiovvi S.Carlo in gloria, Pittura pregiudicata non poco dal tempo. I Quadretti intorno alla volta sono di mano diversa, ma buona, e contengono i fatti segnalati del Santo predetto. La B. V. col Figliuolino, e sotto due Santi all’Altare che seguita, fu degnamente condotta da Francesco Cavagna Figliuolo di Paolo, opera bensì pregievole, ma inferiore a quelle del Padre.

La Cappella maggiore è arricchita di un Altare isolato di fini marmi con più Statue e Colonne; e di una Tavola nel Coro di Francesco Polazzi col Martirio vivamente espressovi del Santo Titolare. Nel lato opposto della Chiesa altre tre Tavole sono