Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/93

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

89

sa, e massime all’Altare del Crocifisso, sono pur eglino degni di stima. Il S. Girolamo Miani genuflesso davanti alla Vergine col Puttino è lodatissima fatica del Cignaroli. ove il S. Fondatore supplicante a pro de’ raccolti abbandonati Fanciulli, non può essere più espressivo nè più pittoresco. Il Fanciulletto che dormeFonte/commento: Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/172 stanco dal viaggio sotto l’ombra del Santo, e il divoto Orfanello orante colle mani giunte, tengono della maniera Cignianesca. L’Altare è magnifico, e le Statue che l’ornano di marmo di Massa sono del valente Calegari Bresciano. Segue alla terza Cappella la pregiatissima Pietà del Talpino. Quadro nobile, di una vaghissima tinta, e tutto Raffaellesco. Le Marie fralle altre figure sono con singolare sveltezza e venustà figurate. Ha saputo in esse l’Autore, siccome in ogni altra figura, esprimere gli assetti, senza caricargli di smanie contra il decoro. Ha egli ancora con un divoto anacronismo effigiato S. Francesco in disparte, penetrato dal dolore. Anche il Cavagna si è distinto col suo S. Girolamo in penitenza, che contornato da Stucchi si mira a fianco dell’arco della Cappella maggiore; a cui dirincontro risponde la Cena in Emaus del Cifrondi.

Spicca nel Coro il Santo Titolare della Chiesa, che di notte stende le mani sopra il capo di due Carcerati, e sta colla faccia rivolta al Cielo, donde cade il lume sopra la bella testa senile di uno de’ due Prigionieri, che l’ha sporta fuori di una ferrata; Opera attribuita al Ricchi Lucchese ben disegnata, e con energia di tinte condotta. La Nascita del Signore, che si vede al Presbiterio, non è ella