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70 Le poesie di Catullo


— I giovani scorgete? A lor di faccia,
     Su, donzellette. Dagli oètei monti
     Il forier della notte omai s’affaccia;
     10Certo, vedete com’ei balzan pronti?
     Nè a caso il fan: vincere a lor conviene.
     “Deh t’appressa, Imeneo, t’appressa, Imene.” —

— O compagni, la palma agevolmente
     Non s’otterrà. Mirate: le donzelle
     15Volgono un che di meditato in mente,
     E diran cose memorande e belle.
     Non han pensato invan: brave davvero
     Se stillato si son tanto il pensiero!

Noi l’orecchio teniam pronto e l’ingegno,
     20E chi vincer dovrà, vinca a buon dritto:
     Ama i travagli la vittoria. Al segno
     Ora il vostro pensiere almen sia fitto.
     Dan principio; rispondere conviene:
     “Deh t’appressa, Imeneo, t’appressa, Imene.” —

25— Espero, e quale ha il ciel più cruda stella?
     Tu dal materno sen sveller sei oso
     Repugnante una figlia, e una donzella
     Casta affidare a un giovane bramoso.
     E qual potría recar danno maggiore
     30In conquisa città crudo invasore? —