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| EBE | 147 |
Quand’ei, vergin d’affanni e di vecchiezza,
Posato il capo sul tuo sen fiorito,
S’addormentò nella divina ebbrezza
88Dell’infinito.
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Quand’ei, vergin d’affanni e di vecchiezza,
Posato il capo sul tuo sen fiorito,
S’addormentò nella divina ebbrezza
88Dell’infinito.