Pagina:Le prose e poesie campestri....djvu/61

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le prose 45

sola ora che tu venga, o Bertóla, o Pompei, o Pellegrini, a passar meco nel mio ritiro: una sola ora, ma che lascia nel mio cuore quelle vibrazioni, che non si fermano così presto; che lascia nella mente mia quelle idee, di cui io seguo a pascermi lungo tempo.

È vero che non è mia questa casa, nè questi campi. Li possederò dunque senza destare l’invidia altrui, e non per questo li possederò meno, non conoscendo io miglior proprietà che quella dell’uso; e quello, che ci appartiene più, non essendo quasi mai ciò, che più ci diletta. Ma non solamente questa casa, e i campi circonvicini, dirò miei anche gli oggetti più lontani, che a formar concorrono quella scena mirabile, di cui godo. Ma tu nè mieti, nè vendemmj su que’ terreni lontani. Sì: ma non è egli meglio, che quelle ricolte e vendemmie si facciano da chi forse ha più bisogni, o più desiderj di me, a cui intanto non trema l’anima in petto, quando veggo addensarsi su