Pagina:Le prose e poesie campestri....djvu/62

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46 le prose

que’ terreni le tempestose nuvole lampeggianti, o almen sento solamente il dolor della compassione, che ha sempre qualche cosa di dolce, non quello del minacciato interesse, che sol composto è d’amaro?

Certamente tanto bella è una campagna, quanto il Sole vi percuote sopra. Quando il cielo è di nubi coperto, tutti gli oggetti sembran confusi, e come sopra il piano medesimo: esca il Sole, e vedrai tosto profondarsi le valli, ergersi le colline, distaccarsi le rupi e indorarsi qua e là de’ prati il verde e de’ boschi; mentre saettando la viva luce que’ torrenti e que’ rivi, che prima non si vedeano, pare che facciali uscire allor dalla terra, e che non solamente gl’illumini, ma li produca. I tuoi campi abbisognan dunque del Sole, non solamente per esser fertili, ma ancora per parer belli. Ma se goder non sai, che di ciò che è veramente tuo, ti converrà dunque, per godere della campagna, comperare il Sole? E pure io intesi dire da molti, che la villa non piace a loro,