Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/373

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adjecta 341

TRA UNA UDIENZA E L' ALTRA



Ecco, torno al silenzio ed alla pace
     della mia cameretta
or che per poco a me d’intorno tace
     4l’urlo della vendetta.

E nel bacio de’ miei, sincero e sacro,
     il cor torna giulivo
e l’anima si monda in un lavacro
     8d’amor perenne e vivo.

Dal famigliare asil passa lontana
     l’ira delle tempeste;
non qui, non qui della malizia umana
     12può fermentar la peste.

Qui, sulla fronte affaticata, un raggio
     santo d’affetto piove,
qui riprendo la forza ed il coraggio
     16per le battaglie nuove;