Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/395

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adjecta 363


     La rea fortuna e le stagion mutate
han guasto l’aria ed hanno infetto il suol,
l’inverno è caldo e nevica l’estate,
44la terra è stanca e si raffredda il sol.

     Così la vita non ha più conforti
di fede, di bellezza e carità....
Oh, meglio, meglio assai, poveri morti,
48dormir nel buio dell’eternità.

     Meglio dormir dove il silenzio serba
la maestà solenne del dolor,
meglio dormir con voi, là dove l’erba
52cresce tacendo e non si coglie il fior.

     Eppure.... ahimè, felicità perfetta
nemmen tra i morti ritrovar si può!
Non conoscono ancor la bicicletta
56e allora non c’è gusto! Aspetterò.