Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/478

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446 adjecta.

MAMMONA


     Imagine deforme
nel fosco ciel che tuona
3l’Assirio Iddio Mammona
erge in un nimbo enorme
il capo di sparviero
6sordidamente nero.

     Scuote il flagello d’oro,
forza, strumento e segno
9del suo ribaldo regno
ed il flagel sonoro
nella implacabil mano
12gronda di sangue umano.

     Dal pugno che la serra
una catena pende
15che si disnoda e scende
come una serpe a terra,
quasi nasconder tenti
18i biechi avvolgimenti.