Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/488

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456 adjecta.


     Lungo i giuncheti pigri,
nidi di serpi immani,
piangono i caimani
20e ruggono le tigri,
mentre nell’aria bassa
del crepuscolo torvo
gracchia sinistro il corvo
24sazio di carne grassa.

     Allor nel plumbleo cielo
s’erge dall’acqua oscura
d’un angiol la figura
28chiusa da un fosco velo,
e sale a poco a poco
sul livido orizzonte,
gocciando dalla fronte
32sangue, veleno e fuoco.

     Sale gigante e solo
dell’universo in faccia,
tende le negre braccia,
36apre l’immenso volo....
Ah, invan chiudi le porte,
trista progenie d’Eva;
ecco, su te si leva
40l’angelo della morte!