Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/487

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adjecta. 455

MORBVS


     Chi, quando il giorno muore,
ode, seguendo il Gange,
la tortora che piange
4sotto i roseti in fiore
e, lungo l’acque stanche
specchio alle palme nere,
vede passar le schiere
8delle pagode bianche.

     lento discerne ancora
fumar dal tardo fiume
il denso putridume
12che in faccia al sol vapora,
e galleggiar sull’onde
carogne ornai disfatte
che l’acqua gialla sbatte
16sulle fangose sponde.