Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/546

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514 adjecta.

CANTA MADONNA E SI DISPERA


     Si levan sospinti dal vento
I bianchi vapori dei monti;
nel cielo di piombo le nubi d’argento
4cacciate, travolte, nascondono il sol.

     Recendo la mota dei letti
traboccan le torbide fonti;
la piova scrosciando rovina dai tetti
8e un largo pantano contamina il suol.

     Languisce la terra sopita
nel soffio del freddo aquilone;
ai rami gelati non torna la vita,
12le gemme aspettanti non s’aprono ancor.

     O fosche giornate d’orrore,
dov’è la novella stagione?
Dov’è primavera fragrante d’amore
16che scalda e feconda le nozze dei fior?