Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/545

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adjecta. 513

II.


     Giunto quasi al meriggio il sole indora
l’immenso piano e la deserta via
da cui torno canuto alla natia
4terra dove bambino ebbi dimora.

     Di qui mi tolsi giubilando ed ora
vengo della tristezza in compagnia....
O case bianche della terra mia,
8case de’ miei, mi conoscete ancora?

     Ma chi mi chiama? Il camposanto inchina
su me la vetta de’ cipressi suoi
11e parla basso al cor che l’indovina.

     No, morti! Or lungi è la mia casa e poi
non è sepolta qui la mia bambina,
14poveri morti, e non verrò tra voi!