Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/575

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adjecta. 543


pensò che curve ancor sotto la piena
     possanza del Maestro,
filan nell’ombra Marta e Maddalena
     20per torcerti un capestro;

pensò che a vendicar l’antico sfregio
     gli basta alzar la mano,
ora che i figli tuoi vanno al collegio
     24del Padre Flamidiano.

E tu frattanto, leonessa ignava,
     dormi nel pigro covo!
Son cinquant’anni che il cannon tuonava,
     28ma può tuonar di nuovo.