Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/578

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546 adjecta.


     Dimmi Calatafimi ed il ciglione
su cui la schiera degli eroi saliva,
ricordami Bigione
20e chi per lei moriva.

     Ricorda tu quel che soffrir conviene
per mantener le libertà giurate
e strappar le catene
24dalle braccia piagate.

     Oh, meglio in questa tomba, o padre mio,
che vigile gendarme al Vaticano!
Meglio l’eterno oblio
28che lo sdegnarsi invano.

     Meglio anzi tempo reclinar la testa
morta, della speranza in sulla soglia,
che goder nella festa
32di chi la madre spoglia.

     Oh, padre, non temer! Parlami. È sorda
Questa plebe d’ingordi a’ detti tuoi.
L’Italia non ricorda
36nemmeno i morti suoi!