Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/586

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554 adjecta.


     che il duce ed il soldato
chiudean ne’ petti ardenti
il cor di Cincinnato
e ai solchi ritornavano
45del plauso non cercato assai contenti.

     Ed or che resta? O santo
sangue versato invano,
o fior d’Italia, pianto
un dì con tante lacrime,
50or ti mette all’incanto il pubblicano!

     O gloria unica al sole,
pura in tante vicende,
alla crescente prole
pura dovevi scendere
55e ti compra chi vuole e ti rivende!

     Tutto governa l’oro
tutto è sottil garrito
di legulei nel foro
e de’ comizi il traffico
60frutta come tesoro al più scaltrito.

     Il suo veleno occulto
ci mesce la menzogna
e gli ebri, nel tumulto
dell’ira, si barattano
65la calunnia, l’insulto e la vergogna.