Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/592

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560 adjecta.


     Ah no, tu l’orde d’Attila
re dominar dovevi
21se ai deboli volevi
col ferro impor la fede,
se il laccio del carnefice
24strozza chi a te non crede!

     Furtivo nelle tenebre
rechi la morte e il foco
27e scavi a poco a poco
sotto il terren la mina,
che inghiottirà i cadaveri
30nell'ampia sua rovina.

     E che? Mostri di Nini ve.
Templi d’Assùr lucenti,
33superbie di possenti,
torri adunate a stuolo,
chi vi ridusse in polvere,
36chi vi spazzò dal suolo?

     Non fu la rabbia o l’impeto
della vendetta bieca,
39non fu la forza cieca
che vi schiantò dal fondo,
ma un solo raggio, un palpito
42d’amor che scosse il mondo!