Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/617

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adjecta. 585


Verre, t’inganni! Nel mortal duello
     non fu tua la vittoria.
Con un colpo di spada o di coltello
     16non si uccide la Storia:

Doma dallo scudiscio e dallo sprone
     l’Italia è cieca e sorda,
ma il sangue che grondò per tua cagione
     20la Storia lo ricorda

ed ella sa che il labbro tuo sorrise
     gustando la vendetta,
ella sa che la rea punta che uccise
     24sei tu che l’hai diretta.

Fuma di sangue la Sicilia, prima
     sempre alla gloria e al lutto,
il sangue giovenil d’Abba Carima
     28non è per anche asciutto

ed ecco sangue ancora è scaturito
     dall’opre tue furtive;
ma la storia in quel sangue intinge il dito
     32apre il suo libro e scrive.

Scrive — «L’uno a virtù volse l’intento,
     «l’altro fu disonesto» —
Scrive — «Quegli lottò fin che fu spento
     36«e chi l’uccise è questo!» —