Pagina:Le rivelazioni impunitarie di Costanza Vaccari-Diotallevi.djvu/188

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accanto l’archetto, ossia poi più giù dell’ebanista alla stessa mano n 22, ossia Vincenzo Beliucci che abita al vicolo Acquasparte n. 2 secondo piano, calzolaio, di bottega in via della Maschera d’oro n. 22. Nel registro viene indicato come guardia, a noi come tamburo dei Palatini. — Fanatico nel Partito ma con precauzione; affiatato con più liberali; ed ha prestato la sua opera in diverse circostanze in favore del Partito medesimo.

Gustavo Fantaccini, che però entrò nel Partito dopo che fu espulso dai ruoli dei Palatini.

Avendo monsignor Fiscale dichiarato che l’Eminentissimo Segretario di Stato voleva limitare a soli 10, gli è stata rimessa la presente nota, li 6 settembre 1862.

1. Antonini Gaetano, Sergente.
9. Burattini Domenico, Guardia.
14. Cavalieri Francesco.
22. Cerbara Enrico.
38. Monticelli Giuseppe, Capo tamburo.
39. Malatests Filippo, Istruttore.
48. Ramelli Giovanni, Sargente.
49. Rampini Ettore.
53. Toni Lorenzo.
57. Bellucci Vincenzo, Tamburo.


XXVI.

Rivelo in forma legale sulla costituzione del Partito Nazionale in Roma.

A dì 27 agosto 1862.1

Acceduti noi sottoscritti nella detenzione delle Donne alle Carceri Nuove, e fatta accedere nella camera ad uso di esame l’inquisita detenuta,

Costanza Vaccari in Diotallevi alla quale, previa ammonizione di rispondere con verità, siccome promise, è stato quindi dichiarato:


  1. È la storiella della Costituzione del Partito piemontese già veduta, tradotta in forma legale, abbellita ed accresciuta a comodo dei Collemassi e ad uso della Sacra Consulta La quale, dopo ciò, può giurare che ha saputo il vero!! Preghiamo il lettore a farne il confronto coll’autografo della rivelante.

    C. N. R.