Pagina:Le selve ardenti.djvu/208

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204 EMILIO SALGARI

— Dite?

— Che mi avete insultato e che farò il possibile per ricacciarvi in gola l’epiteto di brigante che mi avete dato.

— A me piacere duelli.

— Montate sul vostro mustano, prendete le vostre armi e andate ad imboscarvi dove meglio vi piacerà.

Spetta a me di scovarvi e di piantarvi una palla in qualche parte del vostro corpo.

Mi avere capito, milord?

— Io non essere mai stato sordo. Tutti inglesi udire bene.

— Ed allora partite. —

L’indian-agent cercò d’interporsi.

— Siamo già in pochi per affrontare gl’indiani di Nube Rossa e voi volete privarci di una carabina, signor Devandel? Oh, per voi, allevato nella prateria, non temo nulla, perchè so quanto siete abile tiratore.

— Ho lanciata la sfida, e voglio che abbia luogo ― rispose il capitano. ― Quest’uomo, colle sue sterline, colla sua superbia, i suoi capricci ci ha dato troppe noie. Per noi costituirebbe più un pericolo che un aiuto. Se mi ucciderà, nessuno piangerà, perchè mio padre è morto da molti anni dopo d’aver subìta la scotennatura di Yalla, e mia sorella è morta a Nuova Orleans spenta dalla febbre gialla.

— Il capitano ha ragione — disse Sandy-Hook. — Milord è diventato più pesante delle sue sterline anche per me, e se il diavolo lo portasse via non me ne importerebbe affatto.

E vero bensì che quantunque un maschio cova benissimo le uova d’oro che io poi raccolgo.

— Signor Devandel, — disse Harry facendosi innanzi. — Volete lasciare a me l’incarico di regolare questa partita d’armi con quell’eterno seccatore?

— Grazie, amico, ma ciò spetta solamente a me. Se mi uccide e continuerà a darvi del brigante, voi farete altrettanto.

— Ed in giornata — risposero ad una voce l’indian-agent, i due scorridori ed il bandito.

Lord Wylmore intanto, sempre calmo, compassato, osservava attentamente le cinghie del suo mustano, come se temesse che qualcuna fosse stata tagliata.

Fischiettava fra i denti qualche cosa che nessuno avrebbe potuto comprendere.

Anche il capitano si occupava del mio cavallo, non ignorando che le disgrazie sono sempre pronte a piombare sui cavalieri imprudenti.