Pagina:Leonardo - Trattato della pittura, 1890.djvu/154

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80 leonardo da vinci [§ 194

198. Della causa de’ perdimenti de’ colori e figure de’ corpi mediante le tenebre che paiono e non sono.

Molti sono i siti in sè illuminati e chiari che si dimostrano tenebrosi ed al tutto privati di qualunque varietà di colori e figure delle cose che in essi si trovano: questo avviene per causa della luce dell’aria illuminata che infra le cose vedute e l’occhio s’interpone, come si vede dentro alle finestre che sono remote dall’occhio, nelle quali solo si comprende una uniforme oscurità assai tenebrosa; e se tu entrerai poi dentro a essa casa, tu vedrai quelle essere in sè forte illuminate, e potrai speditamente comprendere ogni minima parte di qualunque cosa dentro a tal finestra che trovar si potesse. E questa tal dimostrazione nasce per difetto dell’occhio, il quale, vinto dalla soverchia luce dell’aria, ristringe assai la grandezza della sua pupilla, e per questo manca assai della sua potenza: e ne’ luoghi più oscuri la pupilla si allarga, e tanto cresce di potenza, quanto essa acquista di grandezza, com’è provato nel secondo della mia prospettiva.


199. Come nessuna cosa mostra il suo vero colore, se essa non ha lume da un altro simil colore.

Nessuna cosa dimostrerà mai il suo proprio colore se il lume che l’illumina non è in tutto d’esso colore. Quello che è qui detto si manifesta ne’ colori de’ panni, de’ quali le pieghe illuminate, che riflettono o danno lume alle contrapposte pieghe, gli fanno dimostrare il loro vero colore. Il medesimo fanno le foglie dell’oro nel dar lume l’una all’altra, ed il contrariò fa da pigliar lume da un altro colore.


200. De’ colori che si dimostrano variare dal loro essere mediante i paragoni de’ loro campi.

Nessun termine di colore uniforme si dimostrerà essere eguale se non termina in campo di colore simile ad esso. Questo si vede manifesto quando il nero termina col bianco e il bianco col nero, che ciascun colore pare più nobile ne’ confini del suo contrario che non parrà nel suo mezzo.


201. Della mutazione de’ colori trasparenti dati o misti sopra diversi colori con la loro diversa relazione.1

Quando un colore trasparente è sopra un altro colore variato da quello, si compone un color misto diverso da ciascuno de’ semplici che lo compongono. Questo

  1. Nel codice: «velazione».