Pagina:Leonardo - Trattato della pittura, 1890.djvu/155

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a 205] trattato della pittura - parte seconda 81

si vede nel fumo che esce dal camino, il quale quando è a riscontro al nero d’esso camino si fa azzurro, e quando s’innalza a riscontro dell’azzurro dell’aria pare berettino o rosseggiante. E così il paonazzo dato sopra l’azzurro si fa di color di viola; e quando l’azzurro sarà dato sopra il giallo, egli si farà verde; ed il croco sopra il bianco fa giallo; ed il chiaro sopra l’oscurità fa azzurro, tanto più bello, quanto il chiaro e l’oscuro saranno più eccellenti.


202. Qual parte di un medesimo colore si dimostra più bella in pittura.

Qui è da notare qual parte d’un medesimo colore si mostra più bella in pittura, o quella che ha il lustro, o quella che ha il lume, o quella delle ombre mezzane, o quella delle oscure, ovvero in trasparenza. Qui bisogna intendere che colore è quello che si dimanda, perchè diversi colori hanno le loro bellezze in diversa parte di se medesimi; e questo ci mostra il nero con aver la bellezza nelle ombre, il bianco nel lume, l’azzurro verde e tanè nelle ombre mezzane, il giallo e rosso ne’ lumi, l’oro ne’ riflessi e la lacca nelle ombre mezzane.


203. Come ogni colore che non lustra è più bello nelle sue parti luminose che nelle ombrose.

Ogni colore è più bello nella sua parte illuminata che nell’ombrosa; e questo nasce, che il lume vivifica e dà vera notizia della qualità de’ colori, e l’ombra ammorza ed oscura la medesima bellezza, ed impedisce la notizia d’esso colore; e se per il contrario il nero è più bello nelle ombre che ne’ lumi, si risponde che il nero non è colore, nè anco il bianco.


204. Dell’evidenza de’ colori.

Quella cosa che è più chiara più apparisce di lontano, e la più oscura fa il contrario.


205. Qual parte del colore ragionevolmente deve esser più bella.

Se a sarà il lume, b sarà l’illuminato per linea da esso lume; c, che non può vedere esso lume, vede solo la parte illuminata, la qual parte diciamo che sia rossa; essendo così, il lume che si genera alla parte somiglierà alla sua cagione, e tingerà in rosso la faccia c; e se c sarà ancora esso rosso, vedrai essere molto più bello che b; e se c fosse giallo, vedrai crearsi un color cangiante infra giallo e rosso.


L. da VinciTrattato della pittura. 11