Pagina:Leonardo prosatore.djvu/113

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Se il core muta sito per la sua morte o no.

La mutazione del core per la sua morte è equale alla mutazione che esso fa nella espulsione del suo sangue1, e qualche cosa meno.

Questo si manifesta quando si vede li porci in Toscana, li quali passano il core alli porci con uno strumento detto spillo, co’ il quale si trae il vi[no] delle botti, e così arrovesciando il porco e fermatolo bene, li passano il lato destro insieme col core con tale spillo e mettendolo in dentro addirittura; e se tale spillo passa il core quando è allungato, il core nella sua espulsione del sangue si raccerta e tira la ferita in alto insieme colla punta dello spillo, e tanto quanto elli alza la punta dello spillo di dentro, tanto abbassa il manico dello spillo di fora; e poi quando il core si distende e spigne in basso essa ferita, allora la parte di fori d’esso spillo fa moto contrario alla parte di dentro che si move insieme col moto del core; e così fa molte volte, in modo che al fine della vita esso spillo esteriore rimane in mezzo alli stremi dove eran li ultimi moti contrari del core quando era vivo, e quando il core sia interamente freddo, elli si ritira una minima parte e si raccerta per quanto era lo spazio occupato dal caldo, perchè il caldo cresce o diminuisce

  1. Infatti il cuore cessa di pulsare in sistole, e la morte improvvisa, poi, dà sistole completa.