Pagina:Leonardo prosatore.djvu/129

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fanno armadura, over collegazione alle armadure, cioè maestre delle alie1.

E se tu imitassi l’alie delli uccelli pennuti, esse son di più potente ossa e nervatura, per essere esse traforate, cioè che le lor penne son disunite e passate dall’aria.

Ma il pipistrello è aiutato dal panniculo, che lega il tutto e non è traforato.

Persuasione alla impresa che leva l’obbiezioni.

Se tu dirai che li nerbi e muscoli dell’uccello sanza comparazione essere di magior potenzia che quelli dell’omo con ciò sia che tutta la carnosità di tanti muscoli e polpe del petto essere fatti a benefizio e aumento del moto delle alie, con quello osso d’un pezo nel petto che aparechia potenzia grandissima all’uccello2, coll’alie tutte tessute di grossi nervi e altri fortissimi legamenti di cartilagini e pelle fortissima con vari muscoli, qui si risponde che tanta forteza è aparechiata per potere oltre3 all’ordinario suo sostenimento delle alie. Gli bisognia, a sua posta, radoppiare e triplicare il moto per fuggire dal suo predatore o seguitare la preda sua; onde in tale effetto, li bisognia radopiare o triplicare la forza sua, e, oltre a di questo, portare tanto peso ne’ sua piedi per l’aria, quanto è il peso di se medesimo; come si vede al falcon portare l’anitra, e

  1. Sottintende: penne; cioè: alle penne maestre.
  2. Lo sterno.
  3. Aver forza maggiore all’ordinaria che lo sostiene sull’ali.