Pagina:Leonardo prosatore.djvu/146

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Differenzia tra la Pittura e la Scoltura.

Tra la Pittura e la Scoltura non trovo altra differenzia, senonchè lo scultore conduce le opere con maggior fatica di corpo che il pittore, ed il pittore conduce le opere sue con maggior fatica di mente. Provasi così esser vero: con ciò sia che lo scultore nel fare la sua opera fa per forza di braccia e di percussione a consumare il marmo o altra pietra soperchia, ch’eccede la figura che dentro a quella si rinchiude1, con esercizio meccanicissimo, accompagnato spesse volte da gran sudore composto di polvere e convertito in fango, con la faccia impastata e tutto infarinato di polvere di marmo che pare un fornaio, e coperto di minute scaglie che pare gli sia fioccato addosso, e l’abitazione imbrattata e piena di scaglie e di polvere di pietre. Il che tutto al contrario avviene al pittore (parlando di pittori e scultori eccellenti), imperochè il pittore con grande agio siede dinanzi alla sua opera, ben vestito, e move il lievissimo pennello con li vaghi suoi co-

  1. Michelangelo esprime lo stesso concetto: a chi li priorità ?

         Non ha l’ottimo artista alcun concetto
    Ch’un marmo solo in sè non circoscriva
    Col suo soverchio, e solo a quello arriva
    La mano che obbedisce all’intelletto.

    (Rime, Milano, Silvestri, 1821, pag. 1).