Pagina:Leonardo prosatore.djvu/220

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Il lume di vetro incarnato e l’abitazione de l’uomo tinta nel medesimo incarnato e così li vestimenti faranno parere il volto co’ li veri lumi e ombre delle sue carni. E questo modo è utilissimo per far parere le carni bellissime, ma tal precetto è contro alli precetti delle figure poste in campagna circuita da diversi colori.


Il lume da ritrare di naturale vole essere tramontana, a ciò non facci mutazione, e se lo fai a mezzo dì, tieni finestra impannata, acciò il sole alluminando tutto il giorno, quella non facci mutazione. L’altezza del lume: dee essere in modo situato che ogni corpo facci tanta lunga per terra la sua ombra quanto è la sua altezza.


Fuggi li profili, ciò e termini1 espediti delle cose. Non fare li termini delle tue figure d’altro colore che del proprio campo che con esse termina, cioè che tu non facia profili oscuri infida ’l campo e la figura tua.


Non è sempre buono quel ch’è bello. E questa dico per quelli pittori che amano tanto la bellezza de’ colori, che, non senza gran coscienza, danno

  1. I termini.