Pagina:Leonardo prosatore.djvu/230

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d’essi fumi; e li monti più alti più sieno evidenti che le loro radici, come far si vede alle nebbie.

[Era sotto di questo capitulo un rompimento di montagna, per dentro delle quali rotture scherzava fiamme di fuoco, disegnate di penna e ombrate d'acquarella, da vedere cosa mirabile e viva]1.

Tramonti.

Quando il sole è in occidente, le nebbie che ricascano ingrossano l’aria, e le cose che non son vedute dal sole restano oscure e confuse, e quelle che dal sole fieno alluminate rosseggiano e gialleggiano, secondo ch’el sole si dimostra all’orizzonte. Ancora le case, che da questo sono alluminate, sono forte evidenti, e massime li edifìci e case della città e ville, perchè le loro ombre sono oscure, e pare che tale lor certa dimostrazione nasca di confusi e incerti fondamenti2 ; perchè ogni cosa è d’un colore se non è veduta da esso sole.


Bello spectacolo fa il sole quando è in ponente, il quale allumina tutti li alti edifici delle città e castella, e gli alti alberi delle campagne, e li tinge del suo colore, e tutt’il resto da lì in giù rimane di poco rilevo, perch’essendo solamente alluminato dall’aria, essi

  1. Nota antica, non di mano del Vinci.
  2. Essendo illuminata solo la parte alta.