Pagina:Leonardo prosatore.djvu/229

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Della polvere.

La polvere che si leva pel corso d’alcuno animale, quanto più si leva più è chiara, e così più scura quanto men s’innalza, stante essa infra ’l sole e l’occhio.

Del fumo.

Il fumo è più trasparente e scuro inverso li stremi delle sue globulenzie che inverso i loro mezzi.

Il fumo si move con tanta maggiore obliquità quanto il vento suo motore è più potente. Sono li fumi di tanti varii colori quante sono le varietà delle cose che lo generano.

Li fumi non fanno ombre terminate, e li suoi confini sono tanto men noti quanto essi son più distanti dalle loro cause, e le cose poste dopo loro sono tanto meno evidenti quanto li gruppi del fumo sono più densi, e tanto sono più bianchi quanto sono più vicini al principio, e più azzurri inverso il fine.

Il fuoco parrà tanto più scuro quanto maggior somma di fumo s’interpone in fra l’occhio e esso fuoco. Dove il fumo è più remoto, le cose son da lui men occupate.

Fa il paese con fumo a uso di spessa nebbia, nella quale si vegga fumi in diversi lochi colle lor fiamme, ne’ principii, alluminatrici delle più dense globulenzie