Pagina:Leonardo prosatore.djvu/261

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LETTERE

E SPUNTI AUTOBIOGRAFICI




A Ludovico il Moro.1

Avendo, Signor mio Illustrissimo, visto e considerato oramai a sufficienzia le prove di tutti quelli che si reputano maestri e compositori de instrumenti bellici, e che le invenzione e operazione di dicti instrumenti non sono niente aliene dal comune uso, mi esforzerò, non derogando a nessuno altro, farmi intender da V. Eccellenzia, aprendo a quella li secreti mei, e appresso offerendoli ad ogni suo piacimento in tempi opportuni, operare con effecto circa

  1. In questa lettera (1483?) il Vinci offre le sue molteplici abilità a Ludovico il Moro, mettendo in prima linea — s’osservi bene — le sue geniali invenzioni nell’ingegneria militare e civile, non il suo sapere artistico.