Pagina:Leonardo prosatore.djvu/262

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tutte quelle cose che sub brevità in parte saranno disotto notate:

1. Ho modi de ponti leggerissimi e forti, e atti a portare facilissimamente, e con quelli seguire, e alcuna volta fuggire li inimici, e altri securi e inoffensibili da foco e battaglia, facili e commodi da levare e porre. E modi de ardere e disfare quelli de l’inimico.

2. So in la obsidione de una terra toglier via l’acqua de’ fossi, e fare infiniti ponti, gatte, e scale e altri instrumenti pertinenti a dieta espedizione.

3. Item, se per altezza de argine, o per fortezza di loco e di sito, non si potesse in la obsidione de una terra usare l’officio de le bombarde, ho modi di ruinare omni rocca o altra fortezza, se già non fusse fondata in su el sasso.

4. Ho ancora modi de bombarde comodissime e facile a portare, e con quelle buttare minuta tempesta; e con el fumo di quella dando grande spavento all’inimico, con grave suo danno e confusione.

5. E quando accadesse essere in mare, ho modi de molti instrumenti actissimi da offender e defender e navili che faranno resistenzia al trarre de omni grossissima bombarda e polvere e fumi.

6. Item, ho modi, per cave e vie scerete e distorte, facte senza alcuno strepito, per venire ad uno certo1 [luogo] e disegnato ancora che bisognasse passare sotto fossi o alcuno fiume.

  1. Le parole: ad uno certo sono (Codice Atlantico 391 r.) cancellate; luogo omesso. Ma certo il passo va ricostruito