Pagina:Leonardo prosatore.djvu/263

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7. Item, farò carri coperti, securi e inoffensibili, e quali intrando intra li inimici con sue artiglierie, non è si grande multitudine di gente d’arme che non rompessino. E dietro a questi poteranno seguire fanterie assai, illese e senza alcuno impedimento.

8. Item, occurrendo di bisogno, farò bombarde, mortari e passavolanti di bellissime e utile forme, fora del comune uso.

9. Dove mancassi la operazione de le bombarde, componerò briccole, mangani, trabucchi, e altri instrumenti di mirabile efficacia, e fora dell’usato; e, insomma, secondo la varietà de’ casi, componerò varie e infinite cose da offender e difendere.

10. In tempo di pace credo satisfare benissimo a paragone de onni altro in architectura, in composizione di edifici e pubblici e privati, e in conducer acqua da uno loco ad un altro. Item, conducerò in sculptura di marmore, di bronzo e di terra, similiter in pictura, ciò che si possa fare a paragone de onni altro e sia chi vole. Ancora si poterà dare opera al cavallo di bronzo, che sarà gloria immortale e eterno onore de la felice memoria del Signor vostro patre e de la inclita casa Sforzesca.

E se alcuna de le sopra diete cose a alcuno paresse impossibile e infactibile, me offero paratissimo

    secondo il senso che dà la cancellatura; non come finora è stato dai più dato: «sanza alcuno strepito per venire designato».