Pagina:Leonardo prosatore.djvu/347

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Quando fortuna viene, prendila [a] man salva, dinanzi dico, perchè dirieto è calva.


Infralle cose grandi che infra noi si trovano, l’essere del nulla è grandissima. Questo risiede nel tempo, e distende le sue membra nel preterito e nel futuro, co’ le quali occupa tutte l’opere passate e quelle che hannio a venire, sì di natura come delli animali, e niente possiede dello indivisibile presente. Questo non s’astende sopra l’essenzia d’alcuna cosa.


La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.