Pagina:Leonardo prosatore.djvu/86

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rompimenti, dividimenti, aprimenti, celerità, veemenza, furiosità, impetuosità, concorso commisto, sbalzamento, corruzione d’argine.

Che cosa è acqua.

L’acqua è infra li quattro elementi il secondo men grave, e di seconda volubilità ; questa non ha mai quiete, insinochè si congiunge al suo marittimo elemento, dove, non essendo molestata da venti, si stabilisce e riposa con la sua superfizie equidistante dal centro del Mondo. Questa è l’aumento e l’umore di tutti li vitali corpi. Nessuna cosa sublunare senza lei ritiene la prima figura e forma.

Lei collega ed aumenta li corpi, e gli dà accrescimento. Nessuna cosa più lieve di lei la può sanza violenza penetrare. Volentieri si leva per il caldo in sottile vapore per l’aria. Il freddo la congela, stabilità la corrompe; piglia ogni odore, colore e sapore, e da se non ha sapore, nè colore, nè odore.

Penetra tutti li porosi corpi. Al suo furore non vale alcuno umano riparo, e se vale non fia permanente. Nel suo veloce corso si fa sostenitrice delle cose più di lei gravi. Puossi con moto e balzo levare in alto. Quando essa cala, sommerge seco nelle sue ruine le cose più di lei levi.

Ha il principato del suo corso1 alcuna volta a mezzo, alcuna volta in fondo, alcuna volta di sopra.

  1. La massima forza.