Pagina:Leopardi, Giacomo – Canti, 1938 – BEIC 1857225.djvu/145

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XXXIV. LA GINESTRA 139 queste campagne dispogliate adorni, 300 anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l’avaro lembo su tue molli foreste. E piegherai 305 sotto il fascio mortai non renitente il tuo capo innocente : ma non piegato insino allora indarno codardamente supplicando innanzi al futuro oppressori ma non eretto 310 con forsennato orgoglio inver le stelle, né sul deserto, dove e la sede e i natali non per voler ma per fortuna avesti ; ma più saggia, ma tanto 315 meno inferma deH’uom, quanto le frali tue stirpi non credesti o dal fato o da te fatte immortali.