Pagina:Leopardi, Giacomo – Canti, 1938 – BEIC 1857225.djvu/149

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nel cader s’approssimava, tanto crescesse al guardo; infin che venne a dar di colpo in mezzo al prato; ed era grande quanto una secchia, e di scintille vomitava una nebbia, che stridea si forte come quando un carbon vivo nell’acqua immergi e spegni. Anzi a quel modo la luna, come ho detto, in mezzo al prato si spegneva annerando a poco a poco, e ne fumavan l’erbe intorno intorno.