Pagina:Leopardi, Giacomo – Canti, 1938 – BEIC 1857225.djvu/155

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DAL GRECO DI SIMONIDE Ogni inondano evento è di Giove in poter, di Giove, o figlio, che giusta suo talento ogni cosa dispone. Ma di lunga stagione nostro cieco pensier s’affanna e cura, benché l’umana etate, come destina il ciel nostra ventura, di giorno in giorno dura. La bella speme tutti ci nutrica di sembianze beate, onde ciascuno indarno s’affatica: altri l’aurora amica, altri l’etade aspetta; e nullo in terra vive cui nell’anno avvenir facili e pii con Pluto gli altri iddii la mente non prometta. Ecco pria che la speme in porto arrive, qual da vecchiezza è giunto e qual da morbi al bruno Lete addutto ; questo il rigido Marte, e quello il flutto del pelago rapisce ; altri consunto da negre cure, o tristo nodo al collo