Pagina:Leopardi, Giacomo – Operette morali, 1928 – BEIC 1857808.djvu/244

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238 operette morali


Così son frequenti altri troncamenti: ben è vero invece che bene è vero regolarmente usati in N.; e quelli delle forme infinitive dei verbi: dir per dire; esser per essere, proceder per procedere, ecc.

Nell’ed. N. la preposizione a prende una d eufonica davanti a vocale: M. a effetto; N. ad effetto, ecc.

Nella M. o vero è separato; in N. sempre ovvero.

Sono costantemente mutati certi vocaboli; — figlio, di M. diventa in N. figliuolo; obbietto è scritto sempre oggetto in N.; picciolo, picciola son corretti in piccolo, piccola; manco in meno.

Gl’imperfetti dei verbi: diceva, poteva, ecc. dell’ed. M. sono nella N. scritti: dicea, potea, ecc. e i condizionali terza persona: sarebbono, direbbono, ecc. adoperati nella forma piú usuale sarebbero, direbbero, ecc.].

Nella ediz. M., come sempre nell’autografo, è scritto proccura, proccurare e corrette fino dall’ediz. F.